STUDIO CREDIT-INSIGHT

IO SO CHE TU SAI CHE IO SO

IO SO CHE TU SAI CHE IO SO

Anni fa  mi arrivò la telefonata di un debitore:

Il Sig. Mario Rossi ( nome di fantasia), aveva ricevuto una costituzione in mora da parte del nostro studio.

Aveva un debito di 10.000 euro con un fornitore da oltre due anni. Lamentava di non avere neanche i soldi per poter comprare da mangiare;

Dichiarava di non avere nulla, né case, né automobili. Lamentava gravi problemi di salute e dichiarava di non  temere azioni legali, dal momento che era nullatenente e disoccupato. Piangeva…

Il Sig. Mario Rossi era di Crotone, divorziato.

Non sapevo che fare…  Mi aveva quasi convinto… Se il debitore avesse dichiarato il vero c’era ben poco da fare. Come dic eil proverbio, Tre sono infatti i potenti: il Papa il Re ... e chi non ha niente !

Prima di eseguire delle visure sulla persona decisi di porre la pratica in “stand-by” per poi riprenderne la lavorazione dopo una diecina di giorni.

Poi accadde l’imprevedibile: Qualche giorno dopo Massimo ( nome di fantasia), un mio agente  ricevette una telefonata sul suo cellulare nel mio studio.

La solita “feroce” diatriba  all’italiana tra padre e figlio:  Il figlio, a sua insaputa, aveva preso il BMW del padre e questi si lamentava perché la ROVER sempre di sua proprietà, non aveva il cambio automatico; Il padre, ormai troppo abituato, faceva fatica ad utilizzare  il cambio manuale…

La lite nasceva perché il padre doveva andare in ferie a Porto Cervo, nella sua villa di proprietà, e, senza la sua auto preferita aveva problemi.

Era il tre di luglio; La domanda sorse spontanea: Massimo, ma tu dove vai di bello in ferie?

Beh - Mi confessò Massimo -  Abbiamo una villa a Porto Cervo; Di solito vado a li con il resto della famiglia.

Massimo era di Crotone  e si era trasferito a Roma per motivi personali.

…IL DUBBIO … LA SORPRESA .. LA SORTE …

Massimo mi fissava e non sapeva se ridere o piangere – Io fissavo Massimo e non sapevo se ridere o piangere. Era lui !? No..  Ma sì!  Era proprio lui ! Il debitore era il padre di Massimo Rossi, il mio collaboratore !

Il volto di Massimo cominciò a colorarsi di bianco, di giallo, di rosso, poi di VERDE…

“Scoppiò” e cominciò a proferire insulti contro suo padre:  Sto Bas…o !  Disgraz…o ! Io l’amm…o !  Sto tes….o !!   Noo, se lo dico a mia madre stavolta finiamo sui giornali !! Che figura di m…a!!!

Massimo “fuggì” dallo studio e si scusò di tutto. Era inorridito per il comportamento di suo padre Mario.

Fu  Inutile spiegargli che lui non c’entrava nulla, che doveva restare tranquillo,  e che certe cose nella vita possono accadere !

Non lo vidi più, nonostante le mie telefonate e mail…

Il debitore Mario Rossi era un ricco imprenditore. Aveva tre case e due auto di lusso. La moglie dirigeva l’albergo di famiglia….

NON SO ESATTAMENTE COSA ACCADDE

Il debitore pagò con bonifico dopo dieci giorni. A me restò la perplessità e l’amarezza di chi, cadendo dalle nuvole, dimentica che talvolta i debitori sono dei veri artisti nel raccontare favole…

E' proprio vero:

 “La verità trionfa da sola, la menzogna ha sempre bisogno di complici.”

EPITTETO

 

QUATTRO STAGIONI PER NON PAGARE

QUATTRO STAGIONI PER NON PAGARE

Il paradosso della prescrizione presuntiva nella vendita a privati

 

Ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge. Alcune volte in un lasso di tempo incredibilmente breve, aggiungerei !

Ancora una volta la legge tutela il debitore;  Sembra di  assistere ad una vera e propria inversione dell’onere della prova:  In alcuni specifici casi, ben circoscritti, è Il creditore  a dover  dimostrare che il pagamento non sia avvenuto a fronte di merce venduta , mentre al debitore basterà far notare alla controparte che sono  decorsi dodici mesi senza che nessuno lo abbia mai sollecitato o, meglio, gli abbia notificato una costituzione in mora…

Il quinto comma dell’Articolo 2955 c.c. recita espressamente:

Si prescrive in un anno il diritto  dei  commercianti, per il prezzo delle merci vendute a chi non ne fa commercio  ( si tratta di quei  soggetti che acquistano beni mobili o prodotti per uso personale o familiare e non per uso imprenditoriale o rivendita )

In questi casi di solito, il negoziante non emette fattura e,  trattandosi  di soggetto non  munito di partita iva, emette un semplice scontrino; Altre volte, confidando nella buona fede del compratore,  si riserva di stamparlo solo a pagamento avvenuto.

Il credito quindi, almeno teoricamente, in tale specifica fattispecie non si prescrive, come avviene nel più ampio contesto giuridico della prescrizione estintiva  in cinque o dieci anni ma in un tempo molto breve: dodici mesi, il tempo coperto da quattro stagioni…

Qualora si consegni della merce al consumatore “distratto” e lo stesso, dopo un anno,  eccepisca la prescrizione all’esigibilità giuridica del credito vantato, al creditore non resterebbe altro che ricorrere al deferimento del  giuramento decisorio, sperando nella “confessione” del debitore , di fronte al giudice,  in merito alla sua inadempienza.

Anche la cassazione è entrata spesso nel merito rafforzando, dal punto di vista dottrinale, quanto già sancito dal comma 5 dell’art. 2955 c.c. (Cass. Civ., sez. II, sentenza 21 febbraio 2005, n. 3443 - Cassazione civile sez. II  05 novembre 2013 n. 24759)

Come tutelarsi in questi casi? Il comma quattro dell’Art. 2943 cc stabilisce che la prescrizione è  interrotta da qualsiasi atto che valga a costituire in mora il debitore, ove per costituzione in mora si intende un' intimazione o richiesta fatta per iscritto ( ex Art 1219 cc.)

Sarebbe sempre preferibile, ad ogni modo, affidarsi ad un’agenzia di recupero crediti al fine di sollecitare il debitore tramite Raccomandata A/R o via P.E.C.

 

Perché noi possiamo aspettare, ma la prescrizione non attende nessuno.

 

Luigi Sarra

Procuratore Stragiudiziale

Credit Assessment & Management

Tel. 0774-311176 - Cell. 327-5735804

Fax 0774-553828 - 178-2700549

 

Web:    https://www.credit-insight.it

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Il DEBITORE PROFESSIONISTA

Il DEBITORE PROFESSIONISTA

Quando recuperare crediti diventa un’odissea

 

Tra i vari debitori esiste la figura del professionista.

 

In quanto tale, sa benissimo come approcciarsi con il creditore, teme poco le agenzie di recupero crediti, non teme le azioni giudiziali perché conosce bene il codice di procedura civile e ... gli “piace” !.

 

Il debitore professionista si presenta, agli occhi della gente, come una persona dotata di un certo “carisma”:

 

E’ positivo, ottimista, socievole, spiritoso, elegante, ispira rispetto, fiducia, è garbato nei modi, di solito alla guida di una macchina di lusso, un vero asso nella comunicazione non verbale, la sua simpatia è un’arma micidiale.

 

Non sa cos’è l’ansia. Al contrario delle sue vittime che ama deridere.

 

E’ un simpatico millantatore: Il Sindaco è un amico che giocava con lui a calcetto, lo è anche  il presidente della camera del commercio: I figli vanno a scuola insieme.

 

Si vanta di conoscere ufficiali di polizia, persone agiate, politici, personaggi dello spettacolo.

 

La conduttrice del telegiornale è una sua compagna di scuola…va in vacanza col primo ministro e pianta l’ombrellone a pochi passi dalla sua scorta.

 

Non parla di debiti ma di crediti fantomatici che vanterebbe da tempo da privati, dalla regione, dalla provincia e dall’erario … Ma si sa coi tempi che corrono !!

 

Eccoci a noi. Si alzi il sipario: entra nella nostra impresa in giacca e cravatta, profumo ammaliante, sorriso smagliante.

 

Compra cinquantamila euro di merce e interroga il titolare dell’esercizio: Mica non si fiderà ..vero?

 

Potrei anche staccarle un assegno seduta stante ma…. MA – E’ questa la parolina magica a cui fare attenzione.

 

Perché lui compra. E pagherà !. Certo che pagherà !. Coi soldi degli altri. ... Anche con i tuoi.


D’altra parte come pensare che un attore del genere sia in cattiva fede?

 

Come non vedete il “Brolex” che ha al polso?

 

Vale dieci volte di più del salario di un vostro dipendente.

 

E che dire dell’Astronave che ha parcheggiato proprio ad un passo dall’entrata del negozio ?

 

Il gioco è fatto. La vostra lingua è legata. Restate pietrificati come davanti Ad un ipnotista.

 

Il Debitore ha afferrato la sua vittima ma, come i gatti col topo, non la ucciderà subito; Prima giocherà: più sarà cercato e tampinato, tanto più lui si sentirà libero di non pagare, rimandando in continuazione, procrastinando all'inverosimile.

E domani? Domani continuerà a fare il suo mestiere, magari presentandosi in un negozio che dista trecento chilometri dal vostro….

Il Debitore professionista, talvolta, recita talmente bene la sua farsa da impersonarsi patologicamente nel personaggio che imita.

 

Il debitore seriale spesso vive riuscendo a spendere più di quello che “guadagna” mensilmente;

 

Paradossalmente  è proprio questa la sua “arma”: Salda coi soldi degli altri. Non con i suoi.

 

Lui ha bisogno di vacanze e beni di lusso e, quindi, non può rinunciarvi per pagare voi…

 

Si vive una volta sola.

 

E a pagare e a morire si fa sempre in tempo. Meglio far morire di crepacuore gli altri…

Ok, ma allora vi starete chiedendo: Come è possibile farsi pagare d questi personaggi?


Il professionista del debito non paga tutti. Paga soltanto chi teme.

 

Il professionista del debito teme soltanto chi lo CONOSCE.

 

Solo un professionista esperto del recupero crediti CONOSCE il debitore seriale: lo riconosce da un km di distanza…Sa dove si nasconde, i suoi artifizi, le sue maschere, i suoi trucchi, i suoi nascondigli (fisici e mentali.)

 

FORSE, questi, riuscirà a farlo pagare ma non sarà facile.  

 

Scordatevi gli avvocati: Il debitore professionista conosce codici leggi e sentenze più di un magistrato della corte suprema.

 

Ribadiamo: adora il codice di procedura civile italiano, talvolta gli sembra scritto dal suo migliore amico.

 

Creditori, fatevi un favore: affidatevi a chi ha dedicato la vita alla scienza del recupero.

 

OCCHIO !!

 

RECUPERO CREDITI ...FAI DA TE ?

RECUPERO CREDITI ...FAI DA TE ?

Chi fa da se'...

Qualche tempo fa chiesi all’Amministratore Unico di un’impresa di poter collaborare con la società da lui amministrata per un’attività di recupero crediti: la risposta fu molto eloquente: "io i crediti me li recupero da me… a noi non serve l’agenzia di recupero e neanche l’avvocato, che tanto dopo che ti si è preso un sacco di soldi per fare il decreto ingiuntivo non recupera niente e, se recupera, porta a casa un decimo dell’importo. Mi spiace, non ci interessa".

Putroppo il tizio, qualche mese dopo, fu arrestato perché non riuscì a controllarsi, e nel rapportarsi al debitore passò dalla ragione al torto, subendo notevoli problemi giudiziari. Evidentemente, i crediti, non sapeva recuperarseli da sè come diceva.

L'imprenditore perse decine di clienti e fu costretto a risarcire il debitore per i danni a lui arrecati durante una colluttazione. Oltre al danno, la beffa.

Un altro “modus operandi” che ho spesso notato da parte di potenziali clienti è ciò che io amo definire “La mitraglia giudiziale”: vale a dire l'affidamento di tutte le pratiche al legale, il quale, imbracciata l’arma spuntata della “giustizia”, comincia a depositare decreti ingiuntivi. Ciò, con la piena consapevolezza che a pagare le spese accessorie, contributi unificati e parcelle è sempre il cliente che lui stesso dovrebbe tutelare.

Per fortuna, molti avvocati seri “rifiutano” i mandati in cui abbiano scarse probabilità di successo.

C'è da dire che, paradossalmente, questi seri professionisti vengono talvolta tacciati dallo stesso cliente di  non avere "polso".

I fatti dimostrano che, sempre più spesso, i tentativi di recupero del credito esperiti unicamentre in via Giudiziale, senza una preventiva “strategica” e mirata negoziazione da parte di un’Agenzia di Recupero crediti, si rilevano vani, fallimentari, inutilmente costosi, fisiologicamente controproducenti.

Dopo circa tre anni -se tutto va bene- possono terminare con un verbale di pignoramento negativo, o, peggio ancora, vanno ad accumularsi tra le “scartoffie impolverate” di un Tribunale dove l’unica certezza che regna sovrana sono i soldi spesi inutilmente dal povero cliente in cerca di “Giustizia”.

Chiudo questo breve articolo con una premessa indispensabile:

Nessuno può assicurarvi il 100% degli obiettivi.

Tuttavia il credito affidato ad un’agenzia concreta e seria, ha notevoli propabilità di trasformarsi in un profitto. In caso di esito negstivo, il credito può essere messo a perdita dall’imprenditore con ovvi vantaggi economici in termini di deduzioni fiscali. La mia agenzia inoltre, percepisce compensi soltanto in caso di esito positivo.